Gratuito patrocinio

Lo Studio Legale, tramite l'avvocato Rocco Disogra, è iscritto nell'Elenco Speciale degli Avvocati per il patrocinio a spese dello Stato.

Il gratuito patrocinio è un beneficio previsto dalla Costituzione (art. 24 Cost.) secondo il quale le persone non abbienti possono richiedere la nomina di un avvocato per una assistenza legale gratuita, per promuovere un giudizio o per difendersi davanti al giudice.

Il gratuito patrocinio è previsto per: cause civili e amministrative – cause penali e del lavoro – processo di impugnazione del decreto di espulsione di stranieri – ricorsi al Garante per la protezione dei dati personali.

Lo Studio Legale Avvocati Treviglio Bergamo, presso le sedi di Bergamo e Treviglio, effettua valutazioni gratuite sull’esistenza del diritto dell’utente all’ammissione al patrocinio a spese dello Stato o gratuito patrocinio. In caso affermativo, le spese processuali saranno a carico dello Stato, salvo il rimborso delle sole spese documentate.

Qualora la verifica risultasse negativa, lo Studio sarà comunque a disposizione gratuitamente per stilare un preventivo e render noto il costo dell’operazione, dell’atto, del processo e dell’azione necessaria da porre in essere.

Requisiti necessari

Per essere ammessi al Patrocinio a spese dello Stato è necessario che il richiedente sia titolare di un reddito annuo imponibile, risultante dall’ultima dichiarazione, non superiore a euro 11.493 lordi.

Se l’interessato convive con il coniuge o con altri familiari, il reddito è costituito dalla somma dei redditi conseguiti nel medesimo periodo da ogni componente della famiglia, compreso l’istante. Quando vi è interesse di uno dei familiari nel contenzioso che sta nascendo, non si deve computare il suo reddito in sommatoria: il reddito per la determinazione del rispetto della soglia di ammissibilità verrà calcolato facendo riferimento solo al richiedente ed agli altri eventuali familiari conviventi non in conflitto.

Documenti necessari

Per l’ammissione al patrocinio a Spese dello Stato sono necessari i seguenti documenti: copia di un documento di identità – certificato cumulativo di stato di famiglia e residenza del richiedente (da fare presso l’ufficio anagrafe del Comune di residenza) – copia del tesserino di codice fiscale del richiedente (in mancanza, anche tesserino sanitario) – copia del tesserino di codice fiscale dei famigliari (in mancanza, anche tesserino sanitario) – copia del modello CUD relativo all’anno precedente dell’interessato e di tutti gli altri membri della famiglia; in mancanza di CUD, per assenza di reddito nell’anno precedente, occorre presentare autodichiarazione dell’interessato attestante la mancanza di reddito con riferimento all’anno precedente.

cittadini extracomunitari dovranno anche produrre (art. 79, ultimo comma, DPR cit.) la certificazione dell’Ambasciata o del Consolato del Paese di appartenenza (aventi sede in Italia) che attesti la mancanza di beni intestati o di redditi prodotti nel paese di origine.

Attenzione però: chi perde la causa e viene condannato alle spese resta obbligato a pagare l’avvocato alla controparte.